Giugno 9, 2008...8:58 pm

La maturità?per il neo-governo non conta

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Pare che molti provvedimenti del neo-governo Berlusconi stiano passando davvero in sordina e, a pochi giorni dalla maturità, si scopre che il voto degli studenti sarà ininfluente ai fini del computo del punteggio dei test d’ingresso nelle facoltà a nuomero chiuso. Il ministro Gelmini abbandona il percorso iniziato dai ministri Fioroni e Mussi, tornando al solito metodo del “tutto in un giorno” e quindi dimenticando il percorso che i ragazzi hanno svolto negli anni delle superiori.

Non ci sarà il “premio” ai diplomati più bravi per l’accesso alle facoltà a numero chiuso, i ragazzi che quest’anno conseguiranno la maturità col massimo dei voti e hanno alle spalle una carriera scolastica ineccepibile dovranno rassegnarsi a competere con tutti gli altri: nessuna “marcia in più per i meritevoli”, insomma. Lo scorso dicembre, l’allora ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, varò un decreto, controfirmato dal collega dell’Università Fabio Mussi, che non esitò a definire “di svolta”. “D’ora in poi – spiegava Fioroni – per l’accesso alle facoltà a numero chiuso pagherà il merito, non le furbizie. E chi studia e sgobba non resterà più fuori gioco”. L’idea era quella di premiare nel test di ammissione alle Facoltà di Medicina, Odontoiatria, Architettura, Veterinaria e Professioni sanitarie coloro che si erano distinti alla scuola superiore. Venticinque dei 105 punti in palio per l’accesso alle facoltà a numero chiuso dovevano essere attribuiti all’atto della conclusione della carriera scolastica in base al voto finale, alla eventuale lode, alla media dei voti degli ultimi tre anni e ai voti conseguiti nelle materie “significative” stabilite per ogni al corso di laurea. Ma, come detto, per quest’anno non se ne farà nulla. Il decreto interministeriale Mussi-Fioroni per essere applicato aveva bisogno di un decreto applicativo che non ha mai visto la luce. Evidentemente, da parte del governo, non c’è una particolare preoccupazione per gli scandali avvenuti lo scorso settembre durante i test universitari e sicuramente si può dire che la notizia non fa audience visto che neanche un tg ne ha parlato.

2 Commenti

  • beh, il decreto Fioroni-Mussi è di dicembre, il governo è caduto a febbraio ed è restato in carica fino ad aprile… tempo per il decreto attuativo c’era.

    forse nemmeno Fioroni e Mussi la sentivano esattamente come una priorità

    Detto questo, il problema del Ministro è che non sa nemmeno da dove cominciare e sull’Università delega al sottosegretario Pinza (quello della DC di Pinza, ricordi? quello che sta lì solo perchè ha evitato il rinvio delle elezioni). E il sottosegretario Pinza secondo me nemmeno sa che esitono le Università a numero chiuso…

  • Beh sinceramente non penso che si possano equiparare i voti delle diverse scuole, un ragazzo che esce da un liceo classico ed uno che esce da un istituto tecnico anche se conseguono la stessa votazione sicuramente hanno competenze diverse, questo vale anche per due licei di città diverse o addirittura della stessa città.
    Sono a favore della meritocrazia ma questa deve essere certificata in qualche modo e il voto della maturità sicuramente non è un buon criterio.
    Parlando in astratto si potrebbe considerare più equo un sistema basato su esami statali durante i 5 anni, poi è ovvio che questo risulta difficoltoso da realizzare.


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