http://bologna.repubblica.it/dettaglio/A-bordo-spuntano-i-tornelli-bus-blindati-anti-scrocconi/1434367
” Tornelli, telecamere, telecontrollo, gli autobus di Bologna si blindano grazie alla tecnologia contro ogni tipo di infrazione. A partire da quella più comune, il malcostume di non pagare il biglietto, che costringe oggi 55 controllori a cacciare i «portoghesi» sui 500 mezzi della flotta Atc.
La guerra agli scrocconi è dichiarata, grazie a un prototipo di tornello che permette solo a chi timbra il biglietto o inserisce una moneta da 1 euro di salire a bordo, e solo a chi è dentro l´autobus di utilizzare la porta centrale per la discesa, spingendo due piccole maniglie «antipanico».
«E vero, perderemo un po´ di passeggeri, ma questo ci va bene perché sono tutti quelli senza biglietto – garantisce Sutti – inoltre questo aiuterà a diminuire furti e borseggi, nessuno sale per rubare portafogli timbrando il biglietto». Per far salire un disabile, il conducente dovrà fermare la vettura e estrarre a mano il predellino alla porta d´uscita, così come se deve salire una mamma con la carrozzina. Il prototipo di questo nuovo sistema era pronto già un anno fa, ma la Motorizzazione Civile ha per ora negato l´autorizzazione per motivi di sicurezza, così Atc oggi si presenta con un nuovo modello studiato in collaborazione con Breda Menarini, più leggero e che lascia più spazio all´uscita, dove si concentravano le criticità.
Ma è soprattutto sulla tecnologia che si punta per migliorare le condizioni dei mezzi Atc, definiti insicuri dai conducenti. Ecco allora 500 telecamere, collegate a un allarme che si aziona a pedale, che trasmettono l´immagine dei viaggiatori che salgono sul bus alla centrale operativa, consentendo di individuare eventuali aggressori del conducente.
L´investimento in questo caso è di 400 euro per ogni telecamera, 200 mila euro in totale mentre più sofisticato e dispendioso è il sistema di telecontrollo da 4,7 milioni di euro che consente, tramite radiofrequenze, di conoscere sempre esattamente la posizione del bus, un po´ come il navigatore satellitare delle automobili.
Saranno presto pronti, secondo quanto annunciato da Sutti, anche l´hardware e il software per il così detto «Stimer», cioè il biglietto unico magnetico per il trasporto pubblico su cui la Regione ha investito circa 20 milioni di euro.<<Comunque noi non scialacquiamo neanche un euro» ha assicurato il presidente di Atc, mentre chi è abituato a non sborsare neanche l´euro del biglietto dovrà ormai cercare un mezzo alternativo>> “
Ho riportato quest’articolo non solo perchè mi trovo tutti giorni, come molti di voi, ad andare a Bologna per studiare, ma anche perchè trovo assurdo come nel nostro paese si debba arrivare all’investimento di cifre così imponenti per evitare i free – riders (ovvero coloro che godono di un servizio ma ne fanno sostenere i costi ad altri – la colettività), mentre in altri paesi europei semplicemente è pagare il biglietto è sentito come un obbligo civico….per non parlare di come fanno loro la fila a differenza nostra;)
Arrivano comunque buone notizie anche per chi non è troppo contento di pagare questo biglietto e per chi lo paga sempre ed ora, finalmente ne verrà ripagato, infatti, da quest’anno è possibile detrarre dalla dichiarazione dei reditti ogni abbonamento per trasporto locale, regionale e interregionale per cui è prevista una detrazione del 19% per un importo fino a 250 euro – da finaziaria 2008.
Per Imola, inoltre, i giovani democratici propongono sconti sul costo dei biglietti per i più giovani e soprattutto degli abbonamenti in modo da garantirne sempre il pagamento e da produrre un alleggerimento dei costi per i giovani e le famiglie imolesi!
Senza parlare del fatto che: più persone usano gli autobus e più sano è l’ambiente in cui tutti viviamo
Lascio a voi i commenti!
4 Commenti
Marzo 24, 2008 alle 5:05 pm
Sicuramente questa è una buona iniziativa per dissuadere i “portoghesi” per quel che riguarda una grande città come Bologna dove il servizio è efficace, per Imola credo che il discorso sia diverso, le nostre linee non sembrano efficacissime, basti pensare che per andare a Fontana per la sagra della piè fritta non c’era neppura un navetta speciale… risultato km di fila e parcheggi impossibili… prima di pensare a come far pagare sarebbe utile dare ai cittadini qualcosa per cui pagare volentieri…
Marzo 24, 2008 alle 10:04 pm
Anch’io non credo sia un provvedimento necessario in una realtà come la nostra, ma volevo sottolinearlo visto che sono molti gli imolesi che per studio o lavoro devono utilizzare gli autobus a bologna.
Per quello che dici in merito alla sagra, sarebbe probabilmente opportuno che per eventi del genere, che non rappresentano la richiesta normale di spostamento siano gli organizzatori stessi degli eventi a provvedere. Se credi, invece, che normalmente vi siano dei problemi su alcune linee o tratte, mi farebbe molto piacere tu me le indicassi.
grazie mille per la disponibilità
Aprile 14, 2008 alle 2:12 pm
Innanzitutto, ciao a tutti e… in bocca al lupo… ormai ci siamo!! Esprimo um mio parere riguardo questo argomento: siamo davvero sicuri che a Imola e dintorni, il problema di chi evade il biglietto dell’ autobus sia così raro? Non ho dati certi alla mano ma da varie fonti mi pare di intuire che il problema sia reale e più grande di come appare. In secondo luogo, avete mai chiesto a chi lavora in zona artigianale o industriale se davvero è efficiente il servizio pubblico e se questi possono recarsi comodamente al lavoro con tali mezzi oppure, per via di orari e/o tragitti molto superficiali, debbano per forza servirsi di mezzi propri? Perchè mel 2008, in una città come la nostra, non esiste nessun trasporto pubblico notturno nel weekend? Perchè non si fa nulla per migliorare il servizio, sensibilizzare la gente ed incentivarla ad utilizzare questi mezzi? Accetto, come sempre, giudizi, positivi e non. buona giornata. Andrea.
Aprile 15, 2008 alle 7:49 am
Andrea, per il mio modo di vedere le cose, se c’è un problema bisogna risolverlo insieme.
Certo, io come consigliera comunale (se dovessi essere eletta) potrei sollecitare i problemi che tu mi esprimi (detto che potresti farlo anche tu qual’ora eletto) , ma comunque è un obiettivo che dobbiamo portare avanti TUTTI INSIEME!
Mi spiego, se molte persone ti sollecitano rispetto all’insufficienza di mezzi di trasorto pubblici verso la zona industriale allora possiamo INSIEME cercare di dare una soluzione a questa mancanza, sollecitando a nostra volta l’ATC rispetto ai percorsi delle linee imolesi.
A me è capitato, ad esempio, che molti ragazzi di Zello mi sottolineassero come la frazione cresca e non vi sia una linea che serva il loro territorio.
Mettiamo insieme le informazione che ci arrivano e poi lavoriamo per dare delle soluzioni.
grazie…e speriamo di poter essere utili